I due, in qualità di proprietario e allenatore, dovevano rispondere per la positività al doping di una cavalla alla competizione ippica denominata Premio Laghi svoltasi in data 4 gennaio 2017 all'Ippodromo di Aversa.

Le sostanze incriminate erano la Teobromina e la Caffeina ritrovate tramite analisi antidoping sulla cavalla per altro registrata per la produzione di alimenti nonostante fosse impiegata per le corse in ippodromo.

Contro ogni previsione, lasciandoci basiti, il Giudice monocratico del Tribunale di Napoli Nord ha assolto i due imputati dal reato di maltrattamento/doping (teobromina e caffeina) per non aver commesso il fatto ai sensi dell'art. 530 cpv. c.p.p., cioè perchè "manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso".

Praticamente, secondo il Giudice non è stata raggiunta la prova che gli imputati abbiano commesso il fatto e si è riservato in 90 giorni per depositare i motivi.Attendiamo con ansia le motivazioni per capire il verdetto, Horse Angels era costituita parte civile, difensore l'Avv. Laura Mascolo.

Nel processo è intervenuto un terzo, parente di uno dei due imputati, che si è assunto tutta la responsabilità del fatto, prima in una lettera del suo difensore dicendo che vi era stata una contaminazione ambientale, poi, una volta escusso al dibattimento, dicendo che aveva somministrato lui su indicazioni veterinarie un medicinale alla cavalla.

Lo stesso teste non è risultato molto attendibile, viste le numerose ed eclatanti contraddizioni in cui è caduto durante la deposizione, ma si saprà solo quando usciranno le motivazioni cosa ha indotto il giudice ad assolvere.