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Dopo l'annuncio di Novembre scorso, del via libera in Giunta regionale allo stanziamento di 100mila euro a favore dell’Ente Parco dell’Aveto, soggetto attuatore delle iniziative di gestione e valorizzazione dei cavalli inselvatichiti presenti sul territorio del comune di Borzonasca e all'interno del Parco Naturale Regionale dell'Aveto, arriva quello del fatto che saranno trasferito al Lago di Giacopiane.

La Regione punta sui soldi già stanziati (100 mila euro), su quelli che arriveranno (sono stati annunciati, in totale, 800 mila euro di contributi) e si guarda alla bella stagione per traguardare due obiettivi:«I lavori per l’ampliamento dell’area di pascolo a oltre mille metri di altitudine per risolvere i problemi di pubblica incolumità – fanno sapere dagli uffici regionali – e l’organizzazione di attività di promozione e valorizzazione di questo contesto a livello nazionale».

Il primo passo, per la regione, è quello di prelevare i cavalli che si trovano sulle strade (spesso anche la statale 586) e trasferirli in un luogo da cui non possano scendere, ma, allo stesso tempo, anche vivere serenamente. Il luogo prescelto è la zona di Vallepiana, nella frazione di Sopralacroce:«Sono stati effettuati vari sopralluoghi: il recinto conterrà una vera e propria area di pascolo comoda per gli animali – spiega il sindaco di Borzonasca Giuseppino Maschio -. Attualmente siamo in fase di definizione degli accordi con i beni frazionali. Con la bella stagione si conta di passare alla fase operativa».

La regia di questa strategia è tutta regionale con il Comune a fare da tramite con i residenti e in ultima battuta il Parco dell’Aveto designato come soggetto attuatore: «Ci saranno poi anche altre attività a Giacopiane» sottolinea il sindaco senza entrare nel dettaglio. La zona dei laghi diventerà, dunque, quella prescelta per la promozione del fenomeno dei cavalli selvaggi, soprattutto nella bella stagione. Non è escluso, tuttavia, che anche qui possa sorgere un grande pascolo recintato. Ma saranno previste anche varie iniziative.

«Il primo obiettivo è la sicurezza e quindi i cavalli non dovranno scendere più di quota – dice il vicepresidente della Regione Alessandro Piana -. Ma lavoreremo anche per fare in modo che la presenza dei cavalli sia sempre più un richiamo turistico per il territorio».