E' proprio nei momenti elettorali che si raggiungono gli accordi sul nulla cosmico.

A Piazza di Siena, sarebbe stato siglato l'accordo tra MASAF e FISE per dare una seconda vita ai cavalli da corsa, dando a qualcuno di loro (non si parla infatti di numeri che sarebbero assorbiti) la possibilità di entrare ai Pratoni del Vivaro per essere riaddestrati per gli sport equestri.

Ci si scorda che i Pratoni del Vivaro non sono un santuario per cavalli, ma un posto dove i cavalli non adatti agli sport equestri possono fare "documentato" una brutta fine. Ricordiamo il caso di Fankhi, cavallo sella italiano, che da cavallo più bello di Italia in morfologia, era finito ai Pratoni del Vivaro, dove è stato scartato per laminite, allontanato senza pietà, finito in un maneggio federale di provincia, dove impossibilitati a "sfruttarlo" per saltare ostacoli, avevano già chiamato il commerciante perché lo portasse in un macello del sud Italia, a finire la vita al gancio. E' stato riscattato tramite colletta per evitargli l'ultimo viaggio al macello. Horse Angels lo ha ricollocato ed è ancora vivo a fare il cavallo da compagnia.

Recita il comunicato stampa che nell'Ovale che ospita lo CSIO di Piazza di Siena, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) hanno firmato un accordo per il recupero di cavalli a fine carriera che verrebbero riaddestrati ai Pratoni del Vivaro per diventare cavalli atleti degli sport equestri dopo essere stati scartati come cavalli atleti dell'ippica.

Poveracci, quei cavalli già passati per il vaglio dell'agonismo negli ippodromi, che usa e getta i cavalli che non servono più, devono rifare la stessa trafila di usa e getta negli sport equestri.

Oltre al danno la beffa

Gli sport equestri, che devono ancora imparare come salvare i propri di cavalli a fine carriera, si mettono a fare comunicati stampa sul salvataggio dei cavalli dell'ippica. Siamo al nulla cosmico della tutela equina perché finché un cavallo è gratis e lo si può far lavorare per trarne un reddito, non c'è alcun bisogno di accordo tra Masaf e FISE, o tra Masaf e vari EPS, o tra Masaf e cliniche dellla fertilità equina, c'è sempre posto nel mondo del cavallo per lo sfruttamento dei cavalli a fine carriera nell'ippica finché possono dare un reddito, il problema viene dopo, quando diventano solo bocche da sfamare, ed è per quel periodo che attendiamo gli accordi veri sulla tutela del cavallo

Tutto il resto è greenwashing elettorale.