Animali all'asta come se fossero dei macchinari, per giunta provenienti da una procedura penale per reato e privi della necessaria tracciabilità cartolare. Trattasi di un cavalli di razza irlandese con microchip ma senza passaporto e di un pony privo di chip e passaporto.

Base d'asta 300 euro, così poco valgono queste due vite per lo Stato che dovrebbe invece tutelare gli animali sequestrati per reato e per giunta in questo caso già arrivati a confisca. La legge dice che gli animali sequestrati giunti a confisca vanno assegnati alle associazioni animaliste riconosciute che ne facciano richiesta, invece in questo caso lo stato li ha abbandonati per venderli come macchinari all'asta.

Horse Angels si è interfacciata con il Tribunale attraverso il proprio Avv. Francesca Castelletti, chiedendo l'affidamento diretto o la sospensione dell'asta.

Contemporaneamente si è fatta avanti una persona autodenunciandosi come proprietaria e chiedendo altresì l'affidamento diretto che potrebbe ottenere solo dimostrando di essere estranea al reato per il quale è avvenuto il sequestro.

Il giudice ha deciso di valutare anche la disponibilità dei custodi a tenersi gli animali. Animali che comunque il giudice avrebbe dovuto affidare ad associazioni animaliste e fare chippare, non ad un allevatore di animali da carne o da latte.

La procedura agli esiti delle informative risulta sospesa.

Speriamo di poter conoscere la decisione del magistrato sul destino degli animali.

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