Il Club dei Truffati. Ci sono 14 persone, almeno, che si sentono truffate da una commerciante di cavalli della provincia di Perugia e che hanno stretto una alleanza al fine di avere giustizia, perché insieme si è più forti.

Horse Angels ha denunciato questa persona ai carabinieri competenti per territorio nel dicembre del 2022, per le segnalazioni riportate da due persone danneggiate dall'acquisto incauto di equini tramite codesta commerciante. In un caso erano stati modificati i dati anagrafici del cavallo, rimuovendo il chip orginario (si trattava di un cavallo da corsa) per apporne uno nuovo, oltre lo stesso non essere corrispondente con le caratteristiche per le quali era stato acquistato. Caparra di cui era stato promesso il risarcimento in caso di restituzione mai ottenuta.

Nell'altro, erano stati venduti equini privi delle corrette tracciabilità anagrafiche, con varie problematiche di benessere, rendendo impossibili i passaggi di proprietà, perché la commerciante non ha consegnato i comunicati di vendita.

C'è chi segnala di aver ceduto il proprio equino anziano con la falsa promessa che sarebbe andato a stare in una fattoria didattica, e di poter ricevere aggiornamenti, cavallo poi sparito nel nulla.

C'è chi ha ceduto i cavalli in conto vendita, per non essere pagato alla cessione degli stessi a terzi, venduti con firme false sui certificati.

E chi si è trovato a dover restituire una cavalla gravemente malata, venduta come se fosse in salute. Proprio questo ultimo appassionato di cavalli frodato, presentando la denuncia, ha ottenuto il reinvio a giudizio per il delitto di cui all'art. 640 del c.p. poiché per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, con artifizi e raggiri, costei assicurava che la cavalla fosse in buona salute, nonostante fosse invero affetta da patologie croniche preesistenti alla vendita. La cavalla è stata restituita al proprietario originario, che non era stato pagato dalla commerciante.

Il raggiro, del 2016, ha prodotto un reinvio a giudizio per marzo 2024 presso il Tribunale di Macerata.

Da aggiungere che quasi nessuno ha ricevuto fatture per queste transazioni, per le quali spesso veniva richiesta la ricarica di una postepay.

Arriveranno sicuramente altri reinvii a giudizio per esposti di fatti successivi a quella data, e il Club dei Truffati è destinato a crescere.

Da aggiornare con l'esito delle varie segnalazioni, denunce, esposti, diffide, nella speranza che prima o poi a questa persona sia tolta la possibilità di continuare a fare danni, ma anche i colori dell'ippica, ai quali non porta dignità.